un pensiero.
mi sono trasferita nel palazzo da poco e vi leggo, vi ascolto chiaccherare in giardino da un po’.
ed è normale farsi delle fantasie, immaginarvi, i vostri gusti, se usate il pigiama di notte oppure le magliette, se preferite la musica classica o la radio a tutte le ore.
vedo ogni tanto i panni ad asciugare fuori dalle vostre finestre, poi ora che splende il sole finalmente, si esce fuori volentieri come le mamme con i bambini che spuntano come lumache dopo la pioggia.
e voi lì, carini, a pigolare di fiori, film, amori del passato.
che quasi quasi vi vengo a bussare alla porta, uno per uno.
e vi invito da me per un tea.
o per una tisana.
questa sera pensavo che le tisane mi piacciono, ma sono di gusti difficili.
niente rosa canina, per esempio.
e chissà come sarebbe avervi davvero qui, sullo stesso pianerottolo, o al piano di sopra.
e scoprire i vostri ritmi, senza bisogno di essere invadente.
chi si alza presto la mattina. chi va a dormire tardi la sera.
chi litiga ogni giorno con il/la consorte.
chi accompagna il cane fuori a tutte le ore.
chi ha bimbi piccoli, chi ha un anziano in casa.
chi non esce mai, chi canta sempre sulle scale (io).
ecco, voi siete la mia undicesima dimensione, a cui mi sto affezionando.
e che temo, presto, sarete parte della mia folta schiera di personaggi immaginari che mi circolano attorno in ogni momento.

